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November 15 Eutanasia si, eutanasia no. Se famo du spaghi?Premessa: vorrei che tutti i cattolici, se possono o sono in grado come credo, arrivino alla fine e mettano un bel commento per stimolare la discussione. Oppure se non hanno da aggiungere che mi diano solamente ragione XD Mi scuso per eventuali errori di ortografia, ma non ho riletto il contenuto.
Prendendo spunto da una discussione d'attualità che ormai avranno sentito anche le pietre, con l'esempio di un dialogo (tentato) da mio fratello con un irriducibile cattolico e, in conclusione, citando “La terra dei cachi” del mitico Elio, eccomi a parlare anche io di un argomento scottante. L'eutanasia, che potrebbe sembrare una droga, una malattia o un nuovo affascinante modo di cucinare il pesce, è semplicemente la morte dolce, ovvero placare e alleviare le sofferenze di chi sta per morire o di che non è possibile svegliare da un coma (quindi stato vegetativo). Anni fa, venne chiesto a Cristian Vieri cosa ne pensasse e lui rispose con un laconico, e profondo, “Non ho idea di che sia”. Bene, con tutta la rottura di coglioni mediatica che siamo stati costretti a sorbirci, vuoi per l'ignoranza popolare che non accenna a diminuire, vuoi perchè quando c'è qualcuno che sta per morire e o un processo qualsiasi, in Italia tutti diventano zitelle e pettegole e passano la loro vita a farsi i fattid egli altri, ora è possibile che anche Vieri sappia cosa significhi. Badata che ho detto possibile, non certo. Non mi metterò a discutere del il testamento biologico, sperando che almeno sia noto, ma mi piacerebbe cogliere la sfumatura che in pochi credenti hanno colto, relativamente alla chiesa cattolica e suoi stretti seguaci (praticanti e non, simpatizzanti o semplici finanziatori esterni). Se un cattolico risponderà alla domanda sull'eutanasia (ammesso ci sia da pensare...) molto probabilmente egli, o ella, risponderà che è sbagliata e (nel migliore dei casi) fa piangere Dio o altre reazioni non meglio documentate. Tutti i cattolici vi parleranno della Bibbia, come se l'avessero davvero letta, e poi metteranno sempre alla fine una qualche derivazione pagana a enfatizzare la cosa (che però per loro invece che enfatizzare rappresenta la reale sostanza dei fatti). La più bella che voi sentirete è “Se è a letto è Dio che ha voluto così”, e altri ameni deliri simili. Probabilmente si tratterà delle stesse persone che, a loro comodo, vi diranno che esiste il libero arbitrio, ammesso sappiano davvero cosa significhi, ma nessuno lo tirerà in ballo in questo argomento. Arbitrio, ovvero scelta, libero ovvero libero, non è molto difficile tradurre che Dio, o chi per lui, ha dato la libertà di decidere alle persone della loro vita. La sfumatura, cari credenti, è che le persone, "per fortuna" o "purtroppo" lo deciderete voi, hanno sacrosanto diritto di scegliere cosa fare della loro vita e, rispondendovi proprio con le vostre parole, se la vedranno con l'eventuale Dio al varco. Quello che la gente arroccata non capisce, è che è assolutamente sbagliato che altri decidano per una persona che da 16 anni (se non ricordo male) vive in stato vegetativo, ma vi rendete conto? Poi, citando il dialogo avuto da mio fratello ieri, qualcuno dice (con un coraggio impressionante) che la chiesa non si permette di entrare in queste vicende e che, al limite, potrà solo evitare i funerali. Ma allora mi domando, visto che probabilmente sono io che non capisco le cose e non gli altri arroccati a una mentalità pagana giudicata vecchia nel 4000 A.C., perchè allora la chiesa ha sostanzialmente fatto incriminare il medico di Welby? Non bastava dire “Se vuole morire faccia pure, noi non gli facciamo i funerali”? Il problema che Welby, peraltro ateo, ha dovuto soffrire le angherie di persone che professavano un credo che a lui nemmeno interessava. Un ateo, quindi un non credente, non può scegliere perchè altre persone (che non hanno niente in più o meno di lui) si mettono a minacciare la magistratura e la corte costituzionale, perchè l'eutanasia è reato? “Siamo in uno stato di diritto”, ha detto il padre di Eluana Englaro dopo la sentenza, “Cazzo io non voglio!” ha risposto il cardinal Bagnasco (tra l'altro famoso collezionista di proiettili, mi spiace per chi non l'ha capita). Credo che questa sia un po' la fotografia di un paese dove lo stesso Bagnasco, stamattina, ha parlata di “iniziazione di una civiltà disumana”, e visto che siamo ormai l'unico paese europeo che non documenta certe situazioni (proprio queste caro Bagnasco) direi che l'affermazione oltre a essere ridicola è addirittura offensiva nei confronti degli altri paesi (ma lui stesso evidentemente non lo può capire, a meno che non glielo dicono dall'alto). Se qualche credente è arrivato fin qui vorrei dire loro una cosa affettuosa, quando ci sono questioni più grandi di voi (e ovviamente anche di me e di chi la pensa come me) nessuno può nascondersi dietro alla parole di un Dio che nessuno vede. Ergo, la risposta giusta a Bagnasco, papa e chi per loro è un semplice “Secondo voi.”. Quando la gente capirà che tutti, nel rispetto delle libertà altrui, possiamo dire, fare e pensare ciò che vogliamo, allora quella sarà una democrazia. Ma sentirmi dire cazzate mascherate da parole divine, come se fossero certe, allora mi inalbero. L'altro giorno una ragazza scandalizzata e con superiorità ha chiesto a mio fratello lui ha risposto in modo sprezzante “Non so se sono scemo io a non credere in qualcosa che non ho mai visto, o tu che credi in qualcosa che non vedi”. Se venisse Dio, con le dovute credenziali, e dicesse in una rassegna stampa “Eutanasia no, che non mi piace” allora per me ovviamente andrebbe bene e non avrei motivo di non credere, e né gli atei né gli agnostici avrebbero il diritto di parlare. Ma visto che non credo che il papa abbia il numero di cellulare, registrato in rubrica come “Dottor Dio”, né tantomeno che abbia poteri paranormali e giochino insieme via Xbox Live, per me tutto quello che la chiesa dice sono senza fondo di verità. Solo che io, badate, ho scritto secondo me, chi crede non lo mette. Se si cominciasse a metterlo sarebbe meglio, e in questioni come queste ci sarebbe anche il dialogo. Comments (4)
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