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    January 25

    Perla di saggezza instanea: Al su Muntari


    Inauguro il 2009 del blog con una perla di saggezza istantena.




    Momenti finali di Inter - Sampdoria, tra le partite più brutte e noiose della storia del campionato italiano di calcio.

    Muntari commette l'ennesimo fallo e il sottoscritto, un pò per stizza, un pò per nervosismo e un pò per buonsenso esclama:

    -"Eccheccazzo, ma almeno ammoniscilo arbitro!"

    Allora subentra mio padre:

    -"Eh vabbè non è un fallo cattivo!"

    Ribatto;

    -"Eh ho capito ma ne avrà fatti sessanta..."


    E mio padre aggiu
    nge:

    -"Si ma il più brutto fallo lo ha subito lui!"



    In questo momento, completamente estraneo alla discussione, interviene il grande Al:


    "Non è che se ti bruciano la casa sei autorizzato a rubare orologi tutta la vita"



    Non ho parole, mio fratello è un genio.



    Buonanotte







    November 29

    (Non) C'eravamo tanto amati, addio Windows


    Aldilà della facile battuta del titolo, ho finalmente fatto fuori Windows XP dal mio PC una volta per tutte.

    Tralasciando ogni significato ideologico, perchè l'intervento durerebbe veramente troppo, devo dire che mi trovo davvero bene.

    Non è la prima volta che abbandono Windows ma, per motivi legati agli altri utenti di casa, Linux (nello specifico Kubuntu) era troppo complicato rispetto al comodo (si fa per dire...) XP. Sono passati ormai due anni dall'ultima installazione, Kubuntu è cambiato e non solo nella gestione del desktop (finalmente KDE 4 è di default, anche se a mio parere non ancora stabilissima...). Adept è più pratico e affidabile, l'installazione dei pacchetti più amichevole e addirittura certi software risultano più semplice di installare che su Windows (basti pensare a Skype).

    Escludendo qualche problemino legato all'instabilità degli applet, tutto scorre via con facilità. Certo, qualche intoppo non è mancato, ad esempio qualche fastidio con l'audio, ma per avere Amarok (per darvi un'idea le canzoni si sentono meglio su Amarok a computer spento che su Media Player :) ) questo e altro!

    Di tutti i problemi uno solo è stato davvero snervante ma la soluzione potrebbe essere un monito per tutti i lettori di questo intervento.

    Avevo salvato i miei dati e documenti utili presenti su XP su un Hard Disk esterno, che ovviamente è formattato in ntfs. Il filesystem di Linux, Ext3, non riconosce il sistema proprietario di Windows e ho dovuto installare un software brillante, Ntfs -3g, che dovrebbe riconoscere queste partizioni. Installato correttamente ma il pc non riesce ugualmente a accedere e mi da uno strano errore. Ho perso tre giorni prima di capire la natura del problema, giorni in cio ho pensato che fosse il mio nuovo sistema a avere qualcosa che non adasse. L'errore era alla radice, il caro vecchio XP non era stato chiuso da Chiudi sessione---> Spegni e, anche se ciò non dovrebbe accadere, ha compromesso il riconoscimento dell'Hard Disk esterno. Per risolverlo ho dovuto aprire il mio portatile, sui conservo una partizione XP per ogni evenienza (e soprattutto per il montaggio video), collegare l'HD e chiudere il pc correttamente.

    Et voila, come per magia tutto è andato a buon fine. Morale della favola? Se qualcuno pensa ancora che un sistema Linux non sia almeno all'altezza di un sistema commerciale si ricordi che, oltre a essere l'emblema del capitalismo selvaggio, Windows (qualunque versione essa sia) commette errori inspiegabili anche agli stessi sviluppatori. E a 2008 crepuscolare è una cosa da non sottovalutare...

    Ora non solo non ho più bisogno di accendere 400 firewall e millemila antivirus, visto che sono su Kubuntu, ma in più posso utilizzare veramente il computer, cosa che prima potevo solo illudermi di fare.

    Ecco a voi un paio di foto dal mio desktop, tanto per rendervi l'idea di come è “il nuovo mondo”

    http://img212.imageshack.us/img212/4421/kde42qm2.jpg
    http://img525.imageshack.us/img525/5821/revooonsl1.jpg

    Buonanotte :D


    November 15

    Eutanasia si, eutanasia no. Se famo du spaghi?

    Premessa: vorrei che tutti i cattolici, se possono o sono in grado come credo, arrivino alla fine e mettano un bel commento per stimolare la discussione. Oppure se non hanno da aggiungere che mi diano solamente ragione XD Mi scuso per eventuali errori di ortografia, ma non ho riletto il contenuto.


    Prendendo spunto da una discussione d'attualità che ormai avranno sentito anche le pietre, con l'esempio di un dialogo (tentato) da mio fratello con un irriducibile cattolico e, in conclusione, citando “La terra dei cachi” del mitico Elio, eccomi a parlare anche io di un argomento scottante.

    L'eutanasia, che potrebbe sembrare una droga, una malattia o un nuovo affascinante modo di cucinare il pesce, è semplicemente la morte dolce, ovvero placare e alleviare le sofferenze di chi sta per morire o di che non è possibile svegliare da un coma (quindi stato vegetativo). Anni fa, venne chiesto a Cristian Vieri cosa ne pensasse e lui rispose con un laconico, e profondo, “Non ho idea di che sia”. Bene, con tutta la rottura di coglioni mediatica che siamo stati costretti a sorbirci, vuoi per l'ignoranza popolare che non accenna a diminuire, vuoi perchè quando c'è qualcuno che sta per morire e o un processo qualsiasi, in Italia tutti diventano zitelle e pettegole e passano la loro vita a farsi i fattid egli altri, ora è possibile che anche Vieri sappia cosa significhi. Badata che ho detto possibile, non certo.

    Non mi metterò a discutere del il testamento biologico, sperando che almeno sia noto, ma mi piacerebbe cogliere la sfumatura che in pochi credenti hanno colto, relativamente alla chiesa cattolica e suoi stretti seguaci (praticanti e non, simpatizzanti o semplici finanziatori esterni).

    Se un cattolico risponderà alla domanda sull'eutanasia (ammesso ci sia da pensare...) molto probabilmente egli, o ella, risponderà che è sbagliata e (nel migliore dei casi) fa piangere Dio o altre reazioni non meglio documentate. Tutti i cattolici vi parleranno della Bibbia, come se l'avessero davvero letta, e poi metteranno sempre alla fine una qualche derivazione pagana a enfatizzare la cosa (che però per loro invece che enfatizzare rappresenta la reale sostanza dei fatti). La più bella che voi sentirete è “Se è a letto è Dio che ha voluto così”, e altri ameni deliri simili. Probabilmente si tratterà delle stesse persone che, a loro comodo, vi diranno che esiste il libero arbitrio, ammesso sappiano davvero cosa significhi, ma nessuno lo tirerà in ballo in questo argomento. Arbitrio, ovvero scelta, libero ovvero libero, non è molto difficile tradurre che Dio, o chi per lui, ha dato la libertà di decidere alle persone della loro vita.

    La sfumatura, cari credenti, è che le persone, "per fortuna" o "purtroppo" lo deciderete voi, hanno sacrosanto diritto di scegliere cosa fare della loro vita e, rispondendovi proprio con le vostre parole, se la vedranno con l'eventuale Dio al varco. Quello che la gente arroccata non capisce, è che è assolutamente sbagliato che altri decidano per una persona che da 16 anni (se non ricordo male) vive in stato vegetativo, ma vi rendete conto?

    Poi, citando il dialogo avuto da mio fratello ieri, qualcuno dice (con un coraggio impressionante) che la chiesa non si permette di entrare in queste vicende e che, al limite, potrà solo evitare i funerali. Ma allora mi domando, visto che probabilmente sono io che non capisco le cose e non gli altri arroccati a una mentalità pagana giudicata vecchia nel 4000 A.C., perchè allora la chiesa ha sostanzialmente fatto incriminare il medico di Welby? Non bastava dire “Se vuole morire faccia pure, noi non gli facciamo i funerali”?

    Il problema che Welby, peraltro ateo, ha dovuto soffrire le angherie di persone che professavano un credo che a lui nemmeno interessava. Un ateo, quindi un non credente, non può scegliere perchè altre persone (che non hanno niente in più o meno di lui) si mettono a minacciare la magistratura e la corte costituzionale, perchè l'eutanasia è reato?

    Siamo in un paese dove tutti possono parlare, ma dove nessuno praticamente può deciderete per sé stesso. Sarebbe ora che i preti e altri omini vestiti di bianco si comincino a fare i cazzi loro, sono stanco di vedere che il paese dove vivo è lo zimbello europeo solo per quattro coglioni che hanno interesse, peraltro esclusivamente di natura politico-economica, a bloccare la situazione attuale. Una sorta di oligarchia che decide per cose che non le competono nemmeno a livello territoriale, essendo almeno politicamente fuori dal territorio italiano. Se si parla di aborto (dove peraltro non vedo donne al comando, che dovrebbero essere più indicate a parlare di certe questioni), cellule staminali, contraccettivi, eutanasia, procreazione assistita, coppie di fatto (paradossale che si schierino contrari proprio loro che sono praticamente solo uomini, ma questa è un'altra storia...) e addirittura anime giapponesi, ci sono sempre gli omini del vaticano a martellare.

    “Siamo in uno stato di diritto”, ha detto il padre di Eluana Englaro dopo la sentenza, “Cazzo io non voglio!” ha risposto il cardinal Bagnasco (tra l'altro famoso collezionista di proiettili, mi spiace per chi non l'ha capita). Credo che questa sia un po' la fotografia di un paese dove lo stesso Bagnasco, stamattina, ha parlata di “iniziazione di una civiltà disumana”, e visto che siamo ormai l'unico paese europeo che non documenta certe situazioni (proprio queste caro Bagnasco) direi che l'affermazione oltre a essere ridicola è addirittura offensiva nei confronti degli altri paesi (ma lui stesso evidentemente non lo può capire, a meno che non glielo dicono dall'alto).

    Se qualche credente è arrivato fin qui vorrei dire loro una cosa affettuosa, quando ci sono questioni più grandi di voi (e ovviamente anche di me e di chi la pensa come me) nessuno può nascondersi dietro alla parole di un Dio che nessuno vede. Ergo, la risposta giusta a Bagnasco, papa e chi per loro è un semplice “Secondo voi.”. Quando la gente capirà che tutti, nel rispetto delle libertà altrui, possiamo dire, fare e pensare ciò che vogliamo, allora quella sarà una democrazia. Ma sentirmi dire cazzate mascherate da parole divine, come se fossero certe, allora mi inalbero.

    L'altro giorno una ragazza scandalizzata e con superiorità ha chiesto a mio fratello
    “Perchè tu non credi?”

    lui ha risposto in modo sprezzante

    “Non so se sono scemo io a non credere in qualcosa che non ho mai visto, o tu che credi in qualcosa che non vedi”.

    Se venisse Dio, con le dovute credenziali, e dicesse in una rassegna stampa “Eutanasia no, che non mi piace” allora per me ovviamente andrebbe bene e non avrei motivo di non credere, e né gli atei né gli agnostici avrebbero il diritto di parlare. Ma visto che non credo che il papa abbia il numero di cellulare, registrato in rubrica come “Dottor Dio”, né tantomeno che abbia poteri paranormali e giochino insieme via Xbox Live, per me tutto quello che la chiesa dice sono senza fondo di verità. Solo che io, badate, ho scritto secondo me, chi crede non lo mette. Se si cominciasse a metterlo sarebbe meglio, e in questioni come queste ci sarebbe anche il dialogo.

    July 27

    Finalmente partenza, e via così!


    Dopo una stagione non proprio esaltante, è giunta l'ora di prendersi perlomeno qualche rivincita...

    Qualche errore di troppo (eufemismo inside) all'Università:
    Le cose vanno relativamente meglio e con un pò di fortuna, e un tour de force allucinante, a settembre si può raddrizzare una stagione universitaria tutto tranne che trascendentale. Il tempo c'è, speriamo che vada tutto bene.

    Troppo tempo senza Cinema, ma tutto si aggiusta:
    Dopo mesi, se non di più, senza pellicole (nè al cinema nè fuori) sto tentando di riprendere il ritmo giusto. Sono stato al Festival del Cinema di Taormina a fine giugno e, praticamente una settimana dopo, Corso di formazione cinematografica a Irsina su Strategie di Montaggio e Musica nel Cinema. Negli ultimi giorni sono riuscito a vedere, e rivedere, pezzi di grandi autori. Si sta ritornando agli antichi fasti!
     
    Ritornare in forma, dopo il terribile incidente di novembre 2006:
    Grazie al mitico Dark Flender, ho ripreso a correre in Via Marina e, devo dire, che qualche risultato comincio a sentirlo. Forse è la volta buona di spedire il grave infortunio alla schiena nel dimenticatoio.

    Redattore di videogiochi con perdità della "vocazione":
    Dopo quasi tre anni credo di essere giunto al capolinea, ormai scrivere e stare dietro al mondo videoludico sta cominciando a essere stressante. La strategia Nintendo mi ha definitivamente fatto cadere le braccia, e mi vergogno di dire di gradire la politica Microsoft (gli amici del Linux User Group di Reggio, se leggeranno questo pezzo, mi faranno a pezzi selvaggiamente...). A settembre dovrò regolarizzare la mia posizione, vedremo.
     

    La cosa più importante è che, finalmente, dopo un lasso di tempo praticamente infinito, ritorno finalmente a Tortona! Potrò finalmente riabbracciare cari vecchi (non anagraficamente) amici e respirare per qualche giorno vera aria di casa. Insomma, potrei (dovrei) dare una sterzata all'estate e caricare la batterie in vista di settembre. Partirò mercodelì 30 luglio, di sera, e arrivare il 31 mattina in territorio mandrogno (chi è del luogo capirà, in ogni caso in quel di Alessandria). Dovrei essere accompagnato, almeno musicalmente, da Bob Dylan, Francesco Guccini e altri che inviterò al più presto. A proposito di Guccini, quasi certamente sarò al suo concerto in quel di Taormina (ormai mi dovrei trasferire lì...) il 13 settembre....proprio nel bel mezzo degli esami...
     
    Ciao a tutti!!!!
    May 13

    La follia è realtà

    Domenica sera, ore 23:52, ho ultimato la traduzione di “Rebuild of Evangelion 1.01: You are (not) alone”.

    Che dire? E’ sicuramente stata una bell’impresa, e devo dire che la soddisfazione non manca  :D

    Ora, dopo due giorni di tentativi per encodare un file definitivo, ho finalmente trovato la giusta dimensione.

    Corretti anche gli ultimi errori di timing e battitura, nella serata di oggi ho lanciato la compressione del .avi finale, in questo momento ancora in corso, da cui estrapolerò il dvd finale.

    Un’impresa realizzata, praticamente, tutta da solo. Notevole considerando la mia storica pigrizia. :)

    E ora, quasi a rendere le cose più belle, forse il proiettore tornerà in mano nostra per qualche giorno.
    Forse si potrà realizzare il sogno di tutti gli otaku di Evangelion…

    The End of Evangelion (sub ita) + Rebuild of Evangelion 1.01: You are (not) Alone

    Sarebbe davvero una proiezione indimenticabile! E’ troppo presto per sognarci sopra, ora sarebbe il momento di andare a dormire. XD

    Notte a tutti, la battaglia decisiva a Neo Tokyo 3 sta per (ri)cominciare!

    May 04

    Evangelion e la mia follia

    Chi mi conosce lo sa, non sto bene. Chi non lo conosce, invece, lo può facilmente intuire.

    Se qualcuno di voi ha letto il mio isterico intervento su Rebuild of Evangelion saprà che, quando parlavo di vederlo a ogni costo, dicevo la verità.
    E così fu, nemmeno poco più di 24ore dopo.

    Vista una bella versione DVD giapponese e chiari sottotitoli inglesi, l’ho goduto molto bene devo dire. Nella giornato di oggi ho trovato anche dei sub ita che , però, mi hanno deluso un po’ per quanto riguarda la fedeltà con l’ottima traduzione inglese.

    Morale della favola? Bhe, siccome vorrei che chi conosco e non sa bene l’inglese lo veda…sto curando una personale traduzione tutta mia della versione inglese in questione, in sostanza una forma di fansub a uso familiare.

    Eh si lo so, sono completamente matto. Non è una cosa che farebbero tutti, e poi a solo scopo personale!! XD

    Se non è amore questo!

    Del film parlerò magari più avanti, comunque devo dire che la prima visione è stata più che soddisfacente, specialmente dal vista tecnico e registico. In evidenza il favoloso montaggio, serrato e rapidissimo, e la costruzione davvero incredibile del meraviglioso scontro con l’angelo Ramiel … davvero stupefacente.

    Spero di terminare il lavoro, anche come soddisfazione personale. Sarebbe davvero un bel modo di rendere omaggio alla propria serie cult.

    A presto per nuovi aggiornamenti!

    May 01

    Evangelion: cronaca di una sfiga annunciata

    Chi scrive è un dannato otaku gainax. Le ultime parole, magari visto l’ora tarda in cui scrivo possono sembrare una minaccia particolare, sono un po’ un mio vecchio aspetto affatto sopito.

    Li chiamano evangelisti, ma non sono testimoni di nessuno.

    E’ il nome del silenzioso, ma ossessivo e allucinato, esercito dei fan di Neon Genesis Evangelion.

    Questi tizi, che spesso girano solo di notte e con indosso tute viola catarifrangenti per paura di essere confusi per persone normali, sono da sempre abituati a prendere legnate sui denti sistematicamente.

    Se in Giappone è perché sono considerati, vuoi a torto vuoi a ragione, persone chiuse e istericamente attaccate a una storia, senza la capacità di uscire fuori a guardare il solo della vita reale. E qui non c’è universo parallelo/onirico che tenga.

    In Italia, molto semplicemente, si è bistrattati dalla distruzione e dall’arretratezza culturale di un paese che non è ancora pronto a accogliere a furor di popolo un’opera scomoda e contorta come lo è Neon Genesis Evangelion.

    Io, se non si fosse capito, sono un evangelista (anche se non giro con nessuna tuta viola nel cuore della notte).

    Da settimane aspetto la consegna del 21° volume italiano del manga portato in Italia da PlanetManga, che devo dire con le traduzioni non sembra essere velocissima…ma tant’è…

    Dopo aver aspettato mesi e mesi la distro di SubZero della versione subbata in italiano di Rebuild of Evangelion 1.0, proprio al momento della release i fansubber sono stati costretti a interrompere causa acquisto dei diritti da parte di Dynit. Ergo: ho aspettato dal 1° settembre a ora…solo per avere questa edizione. Molti, magari meno pazienti di me, hanno visto le versione più astruse in giro per la rete, con sottotitoli inglesi, italiani (scritti però tanto per, almeno così si suol dire), o addirittura russo. Ancora meglio senza sottotitoli.

    Ah dimenticavo, parlavo di una edizione ripresa con una telecamera dal cinema, ovviamente fuori-fuoco e tagliata nelle bande laterali. Suvvia, che sarà mai.

    Ora esiste il dvd giapponese, uscito il 24aprile, e forse qualche edizione fansubber (illegale, visto l’acquisizione Dynit) potrebbe anche uscire.

     

    Morale della favola: mi sono sfregiato le palle. Mi si passi il francesismo, però a questo punto tanto valeva vederlo dal cinema a gennaio giusto? Per non contare che il DVD Dynit (mio appena esce, a qualunque prezzo) non uscirà mai prima di quest’anno. Eccheccazzo, e intanto mi è saltata la proiezione sul muro a casa del mio amico Dark Flender. PorcaTroia, e considerare che il programma era The End of Evangelion (rigorosamente sub ita)e a seguire proprio Rebuild of Evangelion 1.0: You are (not) alone.

    Eccheccazzo!!

     Ora sto provvedendo a recuperare le versioni più “guardabili” dalla rete, e vedere il da farsi. Alla fine credo che opterò per una bella sub eng oppure direttamente in giapponese, del resto le prime 6puntate le conosco a memoria. Lo vedo solo per la grafica (cazzo che sintesi da otaku che ho tirato fuori!).

    Un ringraziamento speciale al team di SubZero che si è fatto un mazzo così per vedersi fregare 7mesi di lavoro. Credo che il lavoro sia fantastico e che comunque ne sia valsa la pena. Cronaca di una sfiga annunciata, un po’ per tutti.

    Buonanotte a tutti, se riuscirò a vedere questo film ne farò un intervento… spero presto…spero…

    March 11

    Grande Liverpool, secondo grande regalo

    La mia seconda squadra del cuore, storicamente parlando, resta sempre il grande Liverpool. Un'eliminazione bruciante, meritata, sacrosanta e senza storia per l'Inter, veramente una figura magrissima. Quasi quanto quella del Milan, solo che il Milan (vuoi fattore culo, vuoi perchè lo ha meritato e vuoi perchè se non hai culo non vinci) ha vinto quello che doveva vincere. Il Milan si è rifatto una bacheca nuova negli ultimi 5 anni, e la fortuna aiuta gli audaci (e per qualche anno probabilmente anche i più forti). Non riesco a riconoscermi negli spocchiosi tifosi interisti di ora, se non per alcune cose ma questa è un'altra storia. La storia che voglio raccontare ora è quella di una società che si è vista restituire il maltolto, parlo dalla strumentalizzata calciopoli (in un verso e nell'altro) senza riuscire a vendicare mai se stessa. L'Inter non è una squadra perdente, è perdente la società ma non la squadra in campo. E' perdente il tecnico fuori, il cui elenco di cazzate dalla banalità assurda sarebbero saltate all'occhio di chiunque, eppure questo tizio siede ancora là. E qualcuno ce lo paga anche, uno schiaffo alla miseria.

    L'Inter e il terzo scudetto di cartone?

    Non è vero ma non è nemmeno tutto sbagliato

    Affermazione forte, e del cazzo, ma che nasconde anche un pò di verità. Gli aiuti arbitrali, in buona fede che ha ricevuto anche la Roma (seppur non ostruita dall'ottusità di un giornalismo sportivo oramai indifendibile), hanno dato all'Inter quei 4-5 punti in più tranquillamente perdibili per strada, e che sta perdendo ora, certo non i 254 che hanno conteggiato De Rossi e Totti. Non voglio offendere nessuno.

    L'Inter finirà per perdere anche lo scudetto, non me ne abbiamo i ricercatori del proverbiale uccello del malaugurio quanto mi ascoltino gli amanti delle profetiche rivelazioni (che puntualmente fallisco)

    L'Inter, per colpa di una società dalla mentalità perdente e (ahimè) di chi non sa nemmeno vincere, ha in panchina chi si merita. Un allenatore così scarso ma così scarso che non sa nemmeno qual'è il momento giusto per dare le dimissioni. Brucia eh Mancio? Spari cazzate a destra e sinistra, Ibrapippovic di qua e di là, pallone di merda un pò a tutti e soprattutto, come ogni anno, quest'anno passiamo noi il turno. Epico, come al solito.

    Non fai giocare Figo che ti sta antipatico e poi, dopo che (sicuramente) hai litigato coi giocatori nello spogliatorio dici che avevi riflettuto già di andartene. Ma non ci credo manco se lo vedo, te ne vai con onore a fine stagione (se ancora credi in te) vincendo lo scudetto (cosa a cui non credo più) e invece che fai ti dimetti in un momento così delicato? Ma dì sei un professionista de che? Ammetti che ti brucia e che hai litigato stasera, e che non sopporti da gran presuntuoso di avere torto e ricevere le stragiuste e proverbiali bastonate sui denti. La squadra da due mesi non ti segue più, perchè sei un Atecnico, con la A maiscuola. Inutile continuare a parlare di te Mancini, non meriti nemmeno che si parli di te.

    E ora vai fuori dai coglioni, tu e tutto quel merdame che ti sei portato appresso, qualcuno venda-regali-affitti-noleggi-sopprima i vari Cesas (già inutile ai tempi della Lazio e voluto dallo stratega nerazzurro nella sua rosa), Chivu (mai visti tanti soldi per un giocatore che non azzecca un angolo e una punizione corretta in una partita sola, la Roma ci ha guadagnato non poco), e anche l' Ibramerdovic che ha davvero scassato il cazzo. La sua strafottenza, arroganza e minchioneria diffusa hanno lesionato, con emorraggia, praticamente tutti coloro lo abbiano visto giocare. Ora basta dare soldi a gente che non onora la maglia e cazzeggia su e giù per il campo facendo la foca, porco zio a sto punto meglio chiunque ma non lui e che se ne torni alla Juventus. E poi vorrei tanto vedere chi dice che l'Inter è Ibrastronzevic dipendente, ma quando mai? Le partite deciseve, salvo lampi nel buio in due derby, ha sempre steccato. Vuoi un pistola che fa il grande con le piccole? Ma vaffanculo te e chi t'ha portato a Milano, dannato Ibrainutilevic.

    E ora via agli sfottò, giusti quanto plateali (direi innescati da popolare furore), per una squadra che è riuscita a rendersi antipatica per la rappresentanza di gente come Mancini e l'attaccante multinome sopra citato e, mi perdoni, Moratti stesso. Una persona di classe così che si è rinnegata addirittura difendendo e dando fiducia, oltre che ragione, a personaggi che con l'Inter non hanno, e non devono mai più, avere anche a fare.

    Se essere eliminati così, con questa figuraccia con una squadra a livello di organico nettamente inferiore ma con un tecnico geniale, è il prezzo da pagare per rimettere le cose a posto allora si, ben venga questo grande ceffone. Dopotutto meglio questo quarto anno di fila di scottanti umiliazioni europee e lui fuori dalla balle che altri quattro da contratto no?

    Forza Inter e per il proseguo della manifestazione Forza Liverpool. E Forza Benitez, se Moratti (o chi per lui) accende la lampadina potresti essere il nostro tecnico di domani. E allora, forse, l'Inter sarà grande anche in Europa.

    Buonanotte

    March 07

    Stagioni (Canzone per il Che) - Francesco Guccini

    Ci sta. Ci deve stare.
     
    Un video tributo a Ernesto Rafael Guevara De la Serna, più di un simbolo, più di un'ideologia e, forse, anche più di una rivoluzione.
     
    La splendida canzone di Francesco Guccini, molto disillusa e attuale (senza però lasciare mai del tutto la speranza), è anche un valido richiamo a coloro che hanno tradito le loro ideologie e i loro compagni.
     
     
    Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno
    di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno,
    fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,
    giovanili ciarpami, arrivò la notizia...

    Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto,
    sapere a brutto grugno che Guevara era morto:
    in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana
    era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara...

    Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,
    perché con lui era morta una nostra speranza:
    erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni,
    erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni...

    "Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
    che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...
    "Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
    che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...


    Passarono stagioni, ma continuammo ancora
    a mangiare illusioni e verità a ogni ora,
    anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:
    " Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti! "

    E avanti andammo sempre con le nostre bandiere
    e intonandole tutte quelle nostre chimere...
    In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,
    con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...

    Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
    che "Che" Guevara è morto, mai più ritornerà,
    ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni
    e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni...

    "Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva
    che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...
    "Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva
    che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...


    E qualcosa negli anni terminò per davvero
    cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero:
    i Compagni di un giorno o partiti o venduti,
    sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti...

    Proprio per questo ora io vorrei ascoltare
    una voce che ancora incominci a cantare:
    In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,
    con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...

    Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
    che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà,
    ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
    e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni,

    da qualche parte un giorno, dove non si saprà,
    dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà,
    da qualche parte un giorno, dove non si saprà,
    dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà !
    January 06

    Banalestemporaneo

    E un'altra volta è notte e suono, non so nemmeno io per che motivo...forse perchè son vivo...
     
     
    La canzone (di notte, n.2) andrebbe avanti ancora un bel pò, ma mi serviva solo il pretesto per scrivere qualcosa. Come ogni anno ci sono i buoni propositi, gli obiettivi e le cose da fare che, spesso ahinoi (e ancor più spesso ahimè), sistematicamente non facciamo, non raggiungiamo o perdono di interesse. La mia lista è abbastanza personale, e non sarà certo questo il posto dove le scriverò però, vi assicuro, ho anche io una lista (seppur abbastanza superficiale, ipotetica e rarefatta (sostanzialmente una bozza)). Del resto se uno non tenta di programmare da gennaio quando pensa di farlo? A ottobre?
     
    A ogni modo quest'anno, come del resto tutti gli altri precendenti e successivi, può essere l'anno di svolta. Una svolta creativa, s'intente, perlomeno materialisticamente positiva, forse un augurio un pò banale.

    Estemporaneo, quello si, ma non a fiume come al mio solito. Sia chiaro, non perchè io abbiamo finito le cose da dire (grazie al cielo esiste sempre il favoloso "argomento a piacere") ma semplimente perchè non ho voglia di dirle, e inoltre so che non c'è tutta quest'incontenibile voglia di leggerle dall'altro lato. 

    Non è uno sfogo, del resto io credo che al 99% si scriva per se stessi e non per gli altri (anzi credo l'1% sia aleatorio), quindi del resto se avrò voglia di scrivere credo che verrò a saperlo sicuramente.
     
     
    Buoni propositi di Buon Anno a tutti
    December 15

    Era ora di svecchiare questo blog....

    Eccomi qua, sono sempre io (insomma più o meno) e sono tornato a scrivere qualcosa. Evitando (solo per ora) qualsiasi (s)ragionamento parafilosofico, promettendo di aggiornalo molto spesso e speranzoso che sia letto e commentato (eh si...lallero...) vi rimando solo a questo intervento di restauro e ai futuri contenuti che ospiterà presto. Il titolo è un omaggio doveroso a un film che, se non conoscete, è un grave danno a voi stessi e, con grande probabilità, anche a chi vi sta vicino.

    Provate a indovinare magari nei commenti :P

    A presto!

    PS: Date per favore un vostro parere sul nuovo titolo del blog (sempre se vi va LoL)

     

    October 28

    Prima e dopo

     

    Prima dicono tutti che scrivo bene

    poi qualcuno

    un giorno

    leggerà davvero quello che ho scritto

    e mi dirà che parlava

    di quello seduto dietro di me

    perché lui è uno a posto

    April 06

    Poche righe, poche parole

    Bene, venerdì santo e niente pizza col prosciutto. Pazienza, è una consuetudine e per stavolta riuscirò tranquillamente fare senza.

    Un venerdì sera, più che un venerdì santo, come tanti altri, noioso e con un carico di dubbi perlomeno importante. Mi rendo conto che sostanzialmente sono in una posizione strana e poco consigliabile, e in più situazione. Sono diventato sistematicamente l'ultima ruota del carro. Ovvio, qualcuno lo deve pur fare.

    Mi rendo conto di aver enfatizzato troppo il mio personaggio, portando il tutto alle estreme consuguenze.

    Ho calcato troppo le mano, rendendolo quasi una caricatura, un macchietta di se stesso. Per il momento l'essere macchiettistico ha portato anche altri problemi.....

    Indecisione, sentimento standard un pò per tutto quello che mi riguarda. Esempio?

    Tutt'oggi, a 15giorni dalla partenza per la Spagna, non solo sono indeciso, ma non so nemmeno quale motivo mi porta realmente a esserlo.

    Insomma, sono stressato dentro, sistema nervoso un pò per fattacci suoi e isteria un pò ovunque.

    Non vengo, forse vengo, poi annuncio di venire e stasera di nuovo nel dubbio. Ragazzi non c'ho voglia!

    Sarà che peraltro il mio personaggio è diventato eccessivamente triste, noioso, ateo, seccante e pretestuoso(?) da averlo reso decisamente antipatico a me stesso.

    Un sacco di piccole cose storte, che sommate diventano perlomeno fastidiose......

    Pacchi più o meno proverbiali, sorprese più o meno grosse e banalità più o meno palesi o latenti.

    Bha, per ora approfitto del tempo a disposizione, 12aprile (...), poi si vedrà. Nella speranza di risolvere molte grane.

    Distinti Saluti, e Auguri di Buon Pasqua


    Effetto Notte

    March 27

    L'albero e io - Francesco Guccini

    L'albero e io di Francesco Guccini
    da "Due anni dopo" - 1970

     
    Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,
    non voglio pietra su questo mio corpo, perchè pesante mi sembrerà.
    Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio;
    voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio.

    Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino,
    come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino.
    E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo
    e innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso.

    Ed in estate, se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita,
    sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita.
    E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io
    sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio
    March 23

    Lui e lei - Francesco Guccini

    Lui e lei di Francesco Guccini
    da "Due anni dopo" - 1970

     

     

    Lui e lei s'incontrano nel giorno mentre la città d'attorno sembra nuova.
    Lui e lei riscoprono le cose che credevano perdute nella noia.
    Tutto il piacere di sentirsi chiedere la propria breve vita, la frase conosciuta, la storia già narrata.
    Lui e lei, a leggere i poeti che nessuno al mondo poi leggerà mai.
    Lui e lei, riempire di sospiri lunghe pause di pensieri mentre il suono del silenzio li accompagna.

    Lui e lei s'incontrano d'accordo nel consueto vecchio posto d'ogni giorno.
    Lui e lei ritrovano ogni cosa che già il tempo ha ricoperto con la noia.
    Ed ogni giorno ormai sentirsi raccontare la storia conosciuta, la frase risaputa, la propria morta vita.

    Lui e lei, a leggere un giornale, camminando lungo il viale verso casa.
    Lui e lei, riempire di pensieri, lunghe pause piene d'ira mentre il vuoto del silenzio li accompagna.

     

     

    March 08

    Perla di saggezza istantanea

    Potrei dire un sacco di cose intelligenti, ma dicendole non riuscirei mai a mantenere le attese e le aspettative. Quindi tanto vale continuare a vivere con l'aspettativa, anche se delusa, per ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato.  

    Mikhail (in un momento di delirante follia e disarmante lucidità)

    Effetto Notte

    December 30

    Neon Genesis Evangelion…piccola grande soddisfazione!!!

    Premessa:

     

    Chi sta per leggere questo intervento e, a 2007 alle porte, NON conosce Neon Genesis Evangelion, è obbligato all’autolesionismo fisico per via dell’immensa ignoranza che domina (anzi regna) nella sua mente. L’unico metodo per espiare la colpa, un po’ in stile chiesa cattolica medievale, è quello di lanciarsi del (preferibilmente) proprio balcone (se è di altri non ha in verità grande importanza). Non mi soffermo ancora sulla più importante opera animata della storia dell’uomo, potrei sinceramente parlarne per anni senza fermarmi, lascio il compito a voi, lettori ignoranti, di rimediare a questa vostra lacuna…

     

    Sta per chiudersi un’altra annata che, per l’ennesima volta, ha visto la sfiga trionfare a mani basse nuovamente, senza grandi rivali. Sono riuscito a farmi male in tutti i modi possibili, del resto sono ancora a letto mentre sto scrivendo questo intervento, un anno dove gli insuccessi sono diventati così consecutivi che, francamente, sarebbe un peccato fermarli, un insieme di dure iniezioni di realtà (varia e variegata). Ed eccoci finalmente al capolinea dell’anno solare, pronti e consci che se ci si impegna l’anno prossimo si potrebbe anche fare molto peggio e segnare nuovi punti di riferimento. Nonostante tutto, a fine anno, una piccola soddisfazione da puro hardcore/retro gamer, sono riuscito a togliermela! Dopo essermi accaparrato un (due) Dreamcast, e aver ricevuto l’invito come giornalista dalla Nintedo per provare il Wii in anteprima italiana (a luglio, Roma) ora la soddisfazione è diversa, è una soddisfazione di un otaku. Dopo una lunga ricerca, ho trovato (a un prezzo umano) il non esattamente comunissimo Neon Genesis Evangelion64 (tra i primi tre giochi più rari sull’ultimo nintendone a cartucce, famosa nel mondo per essere la mia console preferita). Il titolo forse non sarà un capolavoro, ma per me ha un valore affettivo assurdo, inoltre essendoci il multigiocatore potrò finalmente fare le mie sfide da dannato otaku!!! Chi, amante della serie, non ha mai immaginato un Eva00 VS 01, oppure una rivincita dello 02 contro gli Eva05 ?! E, soprattutto, dimostrare a mio cugino Bruno che l’Eva01, anche senza dummy plug, allo 03 le braccine gliele spezza comunque!!! Il titolo Bandai era stato tra i primi a mostrare i muscoli della console a 64-bit della grande N, soprattutto per quanto concerne il comparto sonoro, incredibile per il supporto di memoria ospitante, e per un aspetto grafico di riferimento, solo i titoli che in seguito godettero dell’espansione di ram (portata da 4mega a ben 8) come Perfect Dark e, soprattutto, Zelda Majora’s Mask, possono definirsi dello stesso livello tecnico. Non mi dilungo ancora, preferisco tornare a logorarmi psico-fisicamente (si intende, quindi,  testate sui muri e in generale contro tutto ciò che si muove e/o sta fermo) nell’attesa del pacco, visto che Evangelion64, non è ancora arrivato, per colpa delle maledette poste italiane. Evangelion annienterà il mio, fragilissimo, equilibrio psichico e mentale il 2 gennaio 2007, modo più che fantastico di iniziare l’anno del festeggiamento dei 10anni del mio amatissimo Nintendo64!!!

    A questo indirizzo c'è l'immagine della MIA preziosissima cartuccia http://www.uppo.it/storage/c52e9dabd654db244c2bf2464ee3137c.jpg


    Qui, invece, l'artwork della locandina di Neon Genesis Evangelion:Death & Rebirt, primo film cinematografico (si, esistono anche quilli NON cinematografici) che era servito come "sintesi", in attesa del piatto forte, The End of Evangelion, che sarebbe arrivato nelle sale giapponesi a luglio 1997 (la sintesi arrivò in sala a marzo dello stesso anno).

    (cliccate sull'immagine per vederla ingradita, e apprezzare il fantastico character design del maesto Yoshiyuki Sadamoto!)

     

    December 07

    Lettera dall’aldilà

    Salve a tutti, ma che nessuno provi a salvarmi. Buona sera pomeridiana a tutti, scrivo dall’oltretomba metafisico del parte lombo-frontale della mia testa e, soprattutto, da quella lombare della mia finora inutile schiena. Perché stò stronzo, che alla fine sono io, non si sta facendo sentire su MSN? Il mondo è visibilmente preoccupato, il KGB è in allerta, l’antitrust è in fermento e il Vaticano S.pA. incrocia le dita nella speranza che il fatto che io scriva dall’aldilà basti a certificare la mia morte (possibilmente atroce). Data 26 novembre 2006, giorno infausto, giocando a pallone, poco dopo aver confezionato una segnatura d’altri tempi, subisco uno durissimo scontro(tanto duro che non riesco nemmeno a ricordarlo per via del trauma). Diagnosi: frattura composta della terza vertebra lombare, con serio rischio di danni al midollo spinale e, soprattutto, di paralisi a vita. Fortunatamente, ma ancora non si è capito bene per chi, non rischio di restare paralizzato, o meglio dovrei aver passato il momento di rischio più serio, forse è troppo preso visto che non posso muovermi. Eh bene si, in questo momento, dal 28 novembre al 19 dicembre, sono paralizzato a letto senza la minima possibilità di alzarmi, rischio paralisi. E direte voi, ma sto deficiente come mangia e, soprattutto, come va in bagno? Eheh, mangio e tutto il resto sdraiato, eccetto per i problemi di stomaco, che visto il metabolismo seriamente compromesso si verifica ogni 3giorni, con evidente croce da parte del sottoscritto. Passo le giornate a fissare il muro (nella speranza che mi cada di sopra, per il momento speranza vana) e cercando di studiare un po’ di cinema. Oggi grazie, a uno stratagemma di mia madre, posso utilizzare il pc (tastiera wireless e monitor su un comodino, tower mouse e il resto persi ai confini dello spazio e della vita (2001:odissea nello spazio)) e finalmente mi rendo pedante anche a distanza. Cenno di stizza relativo a tutti i miei compagni di classe e soprattutto alla prof Praticò (non si fanno nomi) per aver organizzato una odiosissima telefonata scherzo ai miei danni (come se nn avessi abbastanza guai per cazzi miei) il cui fine ultimo era innervosire il già (stra)leso invalido. Nota di merito comunque a Lorenzo che telefona a casa mia, sapendo che sono paralizzato a letto, e chiede “Scusi, Mikhail è in casa?”. No comment, è troppo bella così com’è. Se tutto va bene per il 20 potrei già camminare, seppur con l’ausilio di un busto fino a fine febbraio, inutile dire che prometto solennemente a voi, lettori inesistenti del mio blog, che col calcio chiudo, d’ora in avanti solo sport seri come il carling, il golf, il polo, bocce senza gravità, biliardo senza palle, la caccia al tesoro del vescovo e la prova di abilità nello staccarsi con le pinze più denti possibili in 120 secondi (OldBoy).

     

    Un saluto sdraiato a tutti dal mio aldilà metaforico, metafisico, reale e tendende all’iperbole.

     

    E una sola preghiera solenne: che chi me l’abbia mandata la ricevi indietro con interessi moratori, inflazione corretta e aggiunta del debito pubblico imputabile al governo berlusca, che ora rompe pure i coglioni a chi vuole dare un futuro al paese risanando i conti, distruggendo il suo quasi utopistico regno di evasione evasiva incotrallata mista a debito pubblico, precariato e quant’altra.

     

    P.S.: Non provate a cercarmi su MSN, questa situazione che mi consente di scrivere è dettata da eventi momentanei: effetto di antidolorifici che mi evitano di urlare come un ossesso a ogni movimento, e soprattutto il pc vicino, cosa che durerà il tempo necessario per svolere i miei compiti da redattore per www.gameszone.it

     

     

    EFFETTO NOTTE

    Good Night and Good Luck

    October 24

    Piccola digressione sulla parola Berserk….

    Parola gettonatissima dai mangaka (non è che posso spiegarvi proprio tutto…) e otaku (vale il discorso di prima) di tutto il mondo, il termine Berserk sta a indicare molto e sostanzialmente nulla. Il termine è di origine nord-europea, ed era dato ai guerrieri più scatenati, ma anche ai vichinghi, ai tempi del dio Odino. Non potendo classificare il tutto come epoca, essendo parte della mitologia, lo fisso per mia semplificazione (mentale) in tempi remoti (…). Il punto, infatti, non è l’epoca del nome (non era una moda passeggera), ma a chi si riferiva. Infatti era “concesso” solo ai guerrieri “demoniaci”, che come unico scopo nella vita aveva quello di scaraventarsi, incoscientemente e in generale alla cieca, contro nemici (e non…l’importante era vedere sangue per loro), senza peraltro curarsi delle proprie (eventuali ferite). L’argomento Berserk, dopo secoli di oblio (almeno…fino a un paio di secoli fa non mi interessavo di termini antichi) è tornato alla ribalta per via di numerose citazioni nell’ambito fantastico, e in generale è entrato a far parte della nuova “mitologia narrativo/cavalleresca” (e non solo) della nuova avanguardia della cultura giapponese. Il termine Berserk appare, forse, (e dico forse per una sorta di corso e ricorso storico targato (manco a dirlo) Gainax) per la prima volta alla vista del popolo dei lettori con l’uscita (nel 90’ se non erro) del primo volume dello straordinario Berserk di Kentaro Miura (tutt’ora non completo), dove si narrano le (dis)avventure di Gatsu, guerriero della discutibile integrità morale. L’altro, fondamentale, rimando è nella migliore serie della storia dell’umanità, Neon Genesis Evangelion, targato 1995, dove le unità mecha (mi sono rotto di spiegare) erano in grado, anche se disattivate, di riattivarsi con un sistema anomale. Sostanzialmente, come evidenziato in generale dalla cinematografia animato di Hideaki Anno (regista di NGE appunto), l’anime prevale sulla macchina e, quindi, l’anima presente nell’Eva era più forte del suo arresto, permettendo in rare occasioni di far riattivare il mecha. In comune con Gatsu vi è la stessa, inestinguibile, voglia di sangue che caratterizza entrambi i soggetti in preda al “berserk”. Se Gatsu, quindi, punterà a mettersi in repentaglio (con tanto di armatura addetta (e suddetta…)) pur di far strage, l’Eva (lo 01 in particolare, gli altri due Eva vanno in una sorta di berserk isterico, paragonabile a un inutile esaurimento nervoso) andrà su tutte le furie, in una sorta di “involuzione”, portandolo quasi a utilizzare i suoi istinti per combattere, il tutto in una spirale distruttiva senza limite, se non la morte (ma il diavolo, si sa, non muore mai…). Il discorso sulla quasi “rivendicazione” del termine berserk, è riscontrabile in Fushigi no umi no Nadia (in Italia Il mistero della pietra azzurra) quando (SPOILER!! Chi non vuole non legga!!!!!!!!!!!! Avvisati…) l’imperatore Neo, di fatto disattivato, nella penultima puntata della serie, riesce ad attivarsi (nonostante androide) perché la sua anima prevale sull’involucro. Da notare che la regia è la stessa di Evangelion, nonché lo studio d’animazione Gainax, è la data della serie è 1989, un anno prima della pubblicazione del primo volume del famoso manga di Miura. Personalmente do la paternità del termine al prodotto Gainax (ehehe), anche se il discorso è diverso dal prodotto su tavola. In sintesi per berserk si intende “fuori controllo”, quindi isterico e pericoloso. Ora sapete che vuol dire berserk, ma in compenso ho nominato alcuni termine ancora più assurdi e di uso non-comune….che ci volete fare….sono un tipo dispersivo, egoista, iperattivo e, chiaramente, con inclinazione naturale ad andare in berserk...


    EFFETTO NOTTE
    Good Night and Good Luck

    October 12

    Oppio o Thanatos? Fancazzista SNOB, in profonda crisi spirituale, propone percorsi atei e/o alternativi

    La religione è davvero l’oppio dei poveri? La mia insegnate di religione dice di no, altro elemento che mi spinge verso un si impeccabile. Aldilà che storicamente, lasciando perdere integralismi cattolici francamente anacronistici, l’affermazione si è sempre rivelata verificata, senza nessun dubbio. Eppure la gente ignora e non ragiona prima di parlare, appunto credo si tratti di oppio, riguardante molteplici punti…religiosi e non (o meglio punti che fanno parte dei diritti inviolabili dell’uomo, che certe istituzioni religiose fanno propri e invalidino….). Il motivo scatenante di questo mio blog, razionalissimo e laico da sempre, è per raccontare quando accaduto oggi. Al teatro Siracusa di Reggio si sarebbe dovuto tenere un convegno sul “Disagio giovanile” e tutte varianti e sottoinsiemi vari (e variegati), tenuto da un’istituzione chiamata GEN verde. Ammetto che sia io che la mia ignoranza non avevamo mai sentito nominare questo gruppo, il che profilava orizzonti nuovi e, concettualmente, a sorpresa. Bene, questo avviso datato ieri ha permesso alla nostra classe di recarci verso le 9:00 di mattina al teatro, con tutto quello che ne è risultato. Nella lettera giunta alla nostra scuola l’orario segnato era 9:30, in realtà fuori c’era scritto un poco rassicurante 10:00, rivelatasi in assoluto la prima incongruenza. I circa trenta minuti che hanno preceduto lo spettacolo sono stati governati da nenie di parrocchiale origine, che dopo non moltissimo tempo hanno finito per far sclerale (eheh è proprio il caso di dirlo stavolta!) il sottoscritto. Verso le 10:00, con puntualità francamente ammirabile, si alza il sipario e dopo una breve, quanto inspiegabile, presentazione si passa al clou dell’evento. Cosa era in sostanza? Niente di più semplice e allarmante, un gruppo musical multi-etnico che cantava episodi di vita vissuto con riferimenti alla cultura tradizionale cattolica. Dopo un paio di canzoni, quando anche l’impassibile prof. Accompagnatrice comincia a perdere le staffe, comincia la presentazione del gruppo. Bhe, senza soffermarmi inutilmente anche su questo, la sostanza dei fatti è che il convegno in realtà non esisteva, il tutto era una sorta di ballate multinazionali iper-moralizzate, e dalla lettura piuttosto statica e superficiale. La cosa più assurda, e sinceramente piuttosto straniante, è che il gruppo non era affatto male ma…come dice Orson Welles in La lunga estate calda “Hai sbagliato banca per aprire un conto…”. Detto in parole povere, questo spettacolo era organizzato e recitato piuttosto bene, unico problema che il target sinceramente passava forzatamente i dieci anni…Non sarebbe nemmeno una colpa se non fosse dipeso dal gruppo stesso, ma quando ci viene rivelato che sono stati proprio a volere SOLO quarti e quinti superiori….bhe…l’imbarazzo diventa tangibile…Dopo soli trenta minuti si era già immersi in una “surrealissima atmosfera”, tra l’onirico e il nefasto, che contagiava praticamente solo gli addetti ai lavori. Il mio vizio di sedermi all’ultima fila, oltre a sottrarmi dallo sguardo dei protagonisti, mi permette di fare commenti e commentacci, ma soprattutto di avere un quadro generico delle impressioni dei presenti. Sentivo dietro di me batteri le mani a ritmo, in maniera concitatissima e frenetica (quasi istericamente coinvolto), persone di circa quarant’anni, come se fossero sotto sostanze stupefacenti (chi ha detto Marx?). Non è passato molto tempo, di comune accordo con la lungimirante prof, decidiamo di applicare il brevettato sistema della fuga a rate. Sia chiaro, alle 11:05 ero già fuggito, quindi non so se il metodo sia stato correttamente applicato dal resto della classe, eventuali feriti ecc.ecc. L’intendo di questo intervento è analizzare, in breve, il percorso fatto da ognuno, perché credo che (coscienti o meno) si faccia un persorso filosofico/spirituale (a meno che al posto del cervello ci sia un dvd-r, Princo, bruciato perché scritto a 32x contro l’1x max….). Personalmente credo che Marx avesse sostanzialmente ragione, credo che la sua analisi, secca e precisa, sia lo specchio della verità. La religione influenza lo stile di vita di un popolo, chiaramente questa forma la sua cultura e tradizione, ma a ben pensarci sono anche la tradizioni di fondo che trovano una religione monoteista, mi riferisco alle maggiori, e la modificano in base alle loro esperienze culturali (cattolicesimo in protestantesimo e dottrine varie legate al cristianesimo, senza escludere le altre monoteiste, che poi sostanzialmente vorrebbero essere dello stesso ceppo, perlomeno concettualmente). Per motivi tutti personali, delusioni o mancanza di risposte fate voi (in realtà tutti e nessuno), mi sono allontanato dal cattolicesimo da un po’ di tempo, anche se non riesco a definirmi completamente ateo. Credo che in generale ognuno scelga un percorso proprio, possibilmente legato alla filosofia, volto alla spiegazione del fantomatico significato della vita. C’è chi credo di arrivarci con le proprie forze, o che perlomeno ci prova, e sceglie/crea la propria strada, senza vincoli di terzi, e chi sceglie di affidarsi a un percorso già scritto da qualcun altro tempo prima. Nessuno dei due è quello giusto, e nessuno dei due è quello sbagliato, non credo si possano trarre prove concrete da entrambi ma solo una spinta interna nel leggere tutto quello che c’è da leggere. Io ritengo che più che oppio, salvo casi in cui si arriva a una sorta di assuefazione inconscia (e incosciente) senza più razionalità propria, la religione (nessuna esclusa) siano una sorta di anestesia dell’anima, inteso come modo per placare le proprie paure e affidandosi a una sorta di cura e conforto morale, che permettano all’individuo di vivere meglio. Questo è, per ora, il mio personalissimo modo di intendere i “due grandi percorsi spirituali”, credere e non credere, accorpando come detto tutto nel primo. Chiudendo un piccolo appunto sull’episodio mattutino, senza nulla togliere al GEN verde, la sfida di attirare l’attenzione di ragazzi con orecchiabili canti credo sia un po’ superata, anzi potrebbe essere seriamente controproducente. Sembra quasi che si voglia sottovalutare la mente di chi ascolta, sempre se l’intendo sia quello di “arruolare” altri fedeli. Lasciando perdere la mia solita ironia, di stampo quasi “fancazzista”, ritengo il metodo sbagliato e facilmente fraintendibile, se poi si voleva condividere tradizione multi-etniche si è sbagliato uno tra il target o, semplicemente, l’impostazione. Due campi che comunque sembrano condurre sempre allo stesso errore…

    Distinti saluti da MIK64

     

    EFFETTO NOTTE